martedì 10 dicembre 2013

Redd Inc. - Inhuman Resources

AUSTRALIA (2012)


Regia di  Daniel Krige


Cast  Nicholas Hope, Kelly Paterniti, Sam Reid, Alan Dukes, James Mackay



Un direttore d'azienda "assume" sei persone non proprio per loro volontà per un compito fuori dal comune.






Girato a Sydney in Australia, è uscito ufficialmente nel 2012.



Premetto che adoro il genere di film claustrofobico, quindi l'idea di queste persone chiuse in una stanza mi attraeva già dall'inizio. Certo poteva essere il classico filmetto che ti illude di essere l'erede illegittimo di "Saw" e invece è solo l'ennesima sagra della porchetta.
Invece, cavolo, mi è piaciuto molto. Non è certo paragonabile a "Saw" n fatto di violenza e torture, ma in fondo lo scopo di questo film è del tutto diverso.
Parte bene, prosegue benissimo e finisce anche meglio con un notevole doppio colpo di scena (che avevo immaginato, ma io non faccio testo).
Ci sono alcuni momenti in cui il film diventa quasi divertente, ma è quel tipo di comicità amara..insomma, ci sta benissimo.
Nicholas Hope immenso. Devo ammettere che prima non avevo idea di chi fosse, ma ora spero di vedere presto qualche altro capolavoro slasher con lui come protagonista.
Dicono che questi film siano tutti uguali, ma secondo me non è vero. Non bisogna badare solo all'ambientazione e al plot generale, ma seguire le linee della storia e soprattutto stare attenti al finale.
Consigliato.

Voto 8/10

Ps. Vi ho un po' ingannato con la trama, ma non voglio rovinarvi il film ;)





domenica 8 dicembre 2013

SuperQuiz

Chi tra questi vi terrorizza di più?

1 - Michael Myers
2 - Jason Voorhees
3 - Freddy Krueger
4 - Pennywise
5 - Chucky


Votate!!!

Home Movie

USA (2008) 


Regia di Christopher Denham



Cast Adrian Pasdar, Cady McClain, Amber Joy Williams, Austin Williams






Una famiglia decide di immortalare i momenti più importanti passati insieme tramite l'ausilio di una telecamera.
Apparentemente questa sembra una famiglia come tutte le altre, ma il male è tra loro ed è molto più "fisico" di quanto si possa immaginare.


Film d'esordio dell'attore Cristopher Denham. Girato nel 2008, fa parte dei tanto rinomati "Found Footage".
Accolto dalla critica positivamente è ritenuto da molti il found footage migliore dei nostri tempi.



Leggo la trama, mi dico "Dio santo un altro Founde Footage". Via. Ci ripenso e mi dico "Ok, lo guardo..uno più uno meno..".
Il film parte lento, ma taaanto. Sbadigli a go-go. Mi domando "Ma cosa sto guardando? Va a vedere che alla fine si sono sbagliati e questo è il banalissimo filmino famigliare del regista".
Piano piano però inizia ad ingranare, sempre più veloce, sempre più cattivo.
L'assenza di effetti speciali secondo me lo rende ancora più traumatizzante.
Questa volta niente spoiler, voglio che rimaniate sorpresi quanto me.
Per essere un film d'esordio è diretto molto bene. Poi pur essendo un found footage non ti da quel senso di mal di mare alla "Cloverfield".
Quattro soli attori, cinque se vogliamo contare una piccola comparsa di qualche istante.
Per alcuni versi mi ha fatto pensare a Sinister, ma non dico altro.
Consigliato.
Enjoy!

Voto 8/10

sabato 7 dicembre 2013

The Incident aka Asylum Blackout

FRANCIA-BELGIO-USA (2011)



Regia di Alexandre Courtez


Cast Rupert Evans, Dave Legeno, Anna Skellern, Richard Brake, Kenny Doughty, Joseph Kennedy, Darren Kent








Film d'esordio del regista francese Alexandre Courtes.
Il film, ufficialmente completato nel 2011, fece il suo ingresso sul mercato americano nel 2012 con il titolo di "Asylum Blackout".



Un gruppo di ragazzi desiderosi di sfondare nel mondo della musica, lavora nella caffetteria di un manicomio criminale per sbarcare il lunario.
Le cose si mettono male quando, d'improvviso, la luce va via.



Insomma, sei lì che scorri tra le locandine di papabili film da visionare. Improvvisamente eccoti "AsylumBlackout". Osservi la locandina, leggi la trama, storci un po' il naso..sembra il classico filmetto da guardare così, per passare il tempo. Ma tu, o in questo caso io, i film non li guardo tanto per. Io i film li guardo perché desidero che mi lascino qualcosa, che mi permettano di scriverci su (nel bene o nel male). Quindi passi, passo, oltre. Mi dico "va, magari mi può anche piacere..però lo guardo poi.". E questo poi diventano mesi e mesi (forse un anno addirittura).
Fatto sta che oggi, finalmente dico ora, mi decido a guardarlo.
Il film è ambientato alla fine degli anni 80, e già partiamo bene. I personaggi sono per la maggior parte i classici brutti, sporchi e cattivi. I LOVE IT.

[INIZIO SPOILER]

Well, siamo qui in questo manicomio dove ci sono delle facce talmente poco raccomandabili che io avrei preferito vivere sotto un ponte piuttosto che lavorare lì dentro. ma per fortuna non c'ero io nel film, ma dei simpaticissimi giovinotti grunge.
E' notte, sono in pochi, c'è la tempesta del secolo fuori e in caffetteria scoppia il caos. Il detenuto Harry Green osserva il nostro bonissimo protagonista, George, come se fosse un cheeseburger con patatine. Le guardie sedano il tutto e la faccenda finisce lì.
George è stanco e così va fare un pisolino. Al suo risveglio la situazione però è cambiata. La luce è andata via e la maggior parte delle guardie è rimasta bloccata nel braccio opposto del manicomio.
Così i ragazzotti della caffetteria sono reclutati dalle poche guardie rimaste nel loro braccio e "costretti" ad accompagnare i detenuti in cella.
Sembra andare quasi tutto liscio, ma, di lì a pochissimo, scoppia la rivolta.

Ragazzi, l'apoteosi della violenza gratuita. La follia messa in scena. Ambientazioni claustrofobiche accentuate dalla mancanza di luce. Cattiveria allo stato puro. Si, ok, in alcuni momenti vorresti mandare avanti alcune scene perché il buio è decisamente troppo e fastidioso, ma è tutto troppo bello ed avvincente e così sopporti.
Il momento più "bello" secondo me lo incontriamo nel semifinale, quando il detenuto Harry Green, chinato su George legato e nudo, si mangia un dito.
Dopodiché suono di sirene, arrivano i nostri. Arriviamo così all'apoteosi. 
George è sulla barella, lo stanno portando fuori. Il suo sguardo corre ad un cadavere che spesso era stato inquadrato durante il film (senza mai mostrarne il volto). Bene, George lo osserva e finalmente ne possiamo scoprire il viso : E' Harry Green con tutte le dita intatte!!!

Finale : George in un letto d'ospedale, sguardo nel vuoto..nella sua mente continua a rivivere l'orrore di quella notte.
Eh già, il poverino era proprio impazzito.

[FINE SPOILER]

Considerazione finale : Eccolo, il filmone. Non te lo aspetti, ma è un C-A-P-O-L-A-V-O-R-O del genere.
Consiglio, Consiglio, Consiglio.

Una sola nota negativa (o positiva? non saprei) : I personaggi sono poco caratterizzati...anzi, per nulla.

Voto 8/10

giovedì 28 novembre 2013

Devil's Dozen

USA (2013)


Regia di Jeremy London

Cast Eric Roberts, Jeremy London, Omar Gooding, Jake Busey, William McNamara, Dante Basco, Eric Auden, Grace Johnston, Jenny McShane, Sammy Durrani, Gianni Capaldi







Un gruppo di 12 persone si ritrova chiuso in un stanza senza alcuna via d'uscita. Gli viene comunicato che solo uno di loro potrà sopravvivere e che ogni 12 minuti uno di loro dovrà morire. Il gruppo deve individuare i più colpevoli e farli fuori. Ma non tutto è come sembra..




[SPOILER]

Ho una certa passione per i film in cui i protagonisti si ritrovano bloccati in qualche luogo vittime di un gioco perverso e sono costretti ad uccidersi l'un l'altro..si, a patto che siano originali.
Il plot può essere anche visto e trito e ri-trito, ma sta al regista rendere la pellicola il più memorabile possibile.
Ecco, Devil's Dozen non solo non è originale, ma è anche brutto che più brutto non sarebbe stato possibile.
A parte i numerosi stereotipi presenti (come ad esempio l'unico povero afroamericano che viene dipinto come il classico bulletto di Harlem), la cosa più scandalosa è la recitazione dei personaggi : C-A-N-I.
Le donne sono ridicole, la bionda in particolare che sembra si metta costantemente in posa per un servizio fotografico.
Gli uomini sono stereotipi ambulanti, classico esempio di come l'abito faccia il monaco per i più.
La fotografia è degna di quei filmetti per la tv che non guarda più nemmeno mia nonna. La regia è più che prevedibile (London, cazzo, sei un attore e pure mediocre, sta buono).

In sunto, non penso avessimo bisogno di questo film. 
 Voto 0

PS. Abbiamo perso Eric Roberts. Dopo la comparsata in quella monnezza di "The Cloth", si è abbassato anche a questo scempio. Ciao Eric, spero che tua sorella Julia ti perdoni, perché io NO.






lunedì 25 novembre 2013

Dark Touch

IRLANDA-FRANCIA-SVEZIA (2013)


Regia  Marina De Van


Cast  Missy Keating, Marcella Plunkett, Padraic Delaney,Charlotte Flyvholme, Stephen Wall






In una paesino dell'Irlanda una bambina, Niahm, sopravvive ad un massacro nel quale perdono la vita i genitori e il fratellino appena nato.
Malgrado Niahm cerchi di spiegare che è stata "la casa" ad ucciderli tutti, la polizia indaga su di una probabile banda di malviventi che avrebbe fatto tutto ciò.
I vicini di casa della bambina decidono di prendersene cura, ma Niahm sembra non trovare pace e la spirale di terrore continua.



[SPOILER]

Il film inizia con questa bambina che corre nel giardino dei suoi vicini gridando e piangendo. Loro la fanno entrare. Lei è zuppa di sangue e la coppia copre con orrore che alla bambina è stata amputata la lingua.
Dopo breve arrivano i genitori di lei e, con molta tranquillità, se la riportano a casa.
I vicini, invece di chiamare polizia e ente protezione per l'infanzia, li lasciano andare via come nulla fosse.
Tramite flashback e piccoli ritagli di vita quotidiana, ci viene lasciato intendere che la bambina subisce continui abusi, sessuali e non. Poi una notte la casa inizia a tremare, i mobili impazziscono e i genitori vengono travolti ed uccisi. Il fratellino della bimba, le muore tra le braccia. Probabilmente lo ha ucciso lei stringendolo troppo forte.
Come non esistesse una legge, la bambina viene presa dai vicini di casa e lì rimane.
Questa piccola disadattata si comporta in maniera pittoresca. Le sue espressioni sono degne di quelle di una Kristen Stewart impallata in modalità shock.
Questi mongolgerry di nuovi genitori si trovano in balia di brocche dell'acqua che volano, muri che tremano e luce che traballa. Mai una volta gli viene in mente che magari sia la bambina. NOOO. 
Però a tratti la curano a tratti la detestano (cosa ve la siete presa a fare con voi?).
Il mistero però rimane : Era i genitori di Niahm ad abusare di lei? Forse. Di certo non lo sapremo mai con sicurezza, ma lo capiremo (minchia regista delle mie scarpe, allo spettatore piace intuire, ma è bello anche quando vengono messe le carte in tavola).
In breve questa continua a fare cose strane, ad incendiare palazzi e a scappare nel cuore della notte.

Il finale poi fa cascare braccia e gambe : La piccoletta, insieme ad una coppia di bambini disadattati come lei, rapisce i neogenitori e dopo avergli fatto fare un bagno nel sangue (credo), dal quale escono lindi e pinti come dopo un soggiorno di due giorni in un centro estetico, li fa sedere in tavola. Segue un disgustoso teatrino in cui i tre bambini disadattati si fingono i genitori della coppia (in tre...Modern Family) che viene interrotto dalla pazza numero uno che da fuoco alla stanza.
I 5 commensali restano lì seduti tra le fiamme più finte della storia del cinema e, presumibilmente, muoiono.

Cara Marina, con questi 4 euro e spicci che hai usato per il tuo film ti ci potevi comprare un panino e 'na biretta invece di buttarli così.





lunedì 18 novembre 2013

All Hallows Eve

USA (2013)


Regia di Damien Leone



Cast Katie Maguire, Mike Giannelli, Chaterine A. Callahan, Marie Maser, Kayla Lian, Cole Mathewson, Sydney Freihofer



Notte di Halloween. Un bambino riceve, tra i vari dolcetti, una vecchia videocassetta. Insieme alla sua Babysitter e alla sorella iniziano a guardarla. Il contenuto è tutt'altro che ordinario.






Film legato ad una videocassetta e suddiviso in episodi, tutti legati dalla situazione principale che è quella che riguarda la babysitter e i due bimbi che passano la notte di halloween insieme.
Il film era nato inizialmente come cortometraggio (che poi sarebbe l'ultima storia contenuta nella videocassetta).





Un anno fa, girovagando su youtube e cercando cortometraggi horror stranieri da gustarmi, trovai un cortometraggio di cui non ricordo il nome che mi piacque molto. Trattava di un Clown folle che inseguiva questa ragazza ovunque per ucciderla. 
Sarà che i clown hanno sempre avuto su di me un certo effetto, ma tant'è che mi terrorizzò (sempre nei limiti, in quanto a me non fa quasi nulla veramente paura).
Commentai consigliando, come altri prima di me, di farne un lungometraggio.
Un anno dopo mi sono imbattuta in questo "All Hallows Eve" e accattivata dalla locandina e dalla trama ho deciso di guardarlo.
Con immensa sorpresa ho scoperto che Damien Leone aveva deciso di realizzare un lungometraggio basato appunto sul corto di cui vi parlavo prima.
Che dire. Nel complesso Carino, molto. Bello il primo e l'ultimo episodio, mediocre il secondo.
Il motivo del mio scarso giudizio riguardo il secondo episodio è la presenza di un alieno dalle fatture abbastanza "farlocche". La tensione c'è, ma si risolve tutto nell'apparizione dell'esserino verde/grigio che si intrufola nella casa della povera malcapitata.
L'ultimo episodio e il finale invece sono più che buoni. Vi confido che gli ultimi due minuti mi hanno fatto venire voglia di chiamare mio padre a gran voce per il terrore.

Non è certo Shining, ma ve lo consiglio ugualmente.



Post Scriptum 
Alla fine mi sono ricordata il titolo del corto che è 'Terrifier', ma ho trovato sulo questa versione sottotitolata in spagnolo. Sigh.
Enjoy





Voto 7/10