lunedì 18 gennaio 2016

Tore Tanzt ( Nothing Bad Can Happen)

GERMANIA (2013)



Regia di Katrin Gebbe


Cast Julius Feldmeier, Sascha Alexander Gersak, Annika Kuhl, Swantje Kohlhof, Til-Niklas Theinert







Debutto cinematografico per Katrin Gebbe è stato presentato al Festival di Cannes nel 2013 ed ha ricevuto critiche miste. 
Film controverso non per tutti i palati, tratto da una storia realmente accaduta.


Se vi dicessi che ho ancora una lacrimuccia pronta ad uscire mi credereste?
Più che un horror in senso stretto è un film drammatico dalle tinte horror. Ma qui si parla di un orrore fin troppo reale, un orrore fatto di volti comuni e nomi. E' questo forse che spaventa di più, almeno per quanto riguarda me.
Il protagonista è B-R-A-V-I-S-S-I-M-O e per quanto io sia un'atea convinta e non sopporti i fanatici religiosi, mi sarei voluta catapultare oltre lo schermo per abbracciarlo.
La violenza a cui è sottoposto Tore (il giovane protagonista) non è solo fisica, ma soprattutto psicologica. Questo è un film che parla di povertà, violenza, odio, ma anche di perdono e coraggio.
Nel mare di sofferenza, Tore non perde mai la lucidità e la bontà che lo contraddistinguono dalla prima scena.
Si potrebbe dire che il film parli di un giovane e moderno martire...ma dovete visionare la pellicola per capire di cosa parlo.


Ecco, la lacrima si è fatta strada sul mio viso. Che film meraviglioso. Tanto bello quanto doloroso, non saprei come altro esprimermi. Non credo lo rivedrei, mi ha fatto troppo male, ma sono felice di averlo visto almeno una volta. Mi sento più 'ricca'.
Mi piacerebbe dire di più, ma non voglio rovinarvi nulla..

Ve lo consiglio, ma guardatelo solo se è una bella giornata e siete felici. NON guardatelo se siete già tristi e sconsolati.

sabato 9 gennaio 2016

The Vatican Tapes

USA (2015)



Regia di  Mark Neveldine 

Cast olivia Taylor Dudley, Kathleen Robertson, Michael Pena, Dougray Scott, John Patrick Amedori, Peter Andersson, Djimon Hounsou






La vita della giovane Angela viene sconvolta da una serie di strani accadimenti. Non ci vorrà molto prima di capire che la povera donna è posseduta da un'entità demoniaca. Solo un esorcismo potrà salvare la sua vita...o forse no?




Nutrivo grandissime aspettative per questo film. Ne avevo sentito parlare molto bene (In America è uscito l'estate scorsa e quindi ero riuscita a leggere qualcosa a riguardo). E invece...che delusione!
Nonostante un buon cast e una protagonista che ho trovato davvero molto brava ed adatta alla parte, il film è stato, per me chiaramente, un flop totale.
il film parte molto bene, ma ci si accorge in breve tempo che purtroppo il regista non riuscirà a mantenere le alte premesse.
Ci sono alcune scene fin troppo telefonate e alcuni momenti per nulla originali. 
il film dura ben 91 minuti...91 minuti di nulla. 
Non coinvolge, non spaventa, è del tutto prevedibile.
Il finale è totalmente superfluo e non fa altro che seguire credenze popolari/religiose (ma non voglio entrare in merito perché io di religione ne so ben poco).
Mentre nel bellissimo 'The Taking of Deborah Logan' la possessione avviene in maniera graduale, tanto da tenerti incollata allo schermo, in questo caso si passa dall'idillio alla follia.
Come dicevo all'inizio, bravi gli attori, ma caratterizzati malissimo! Dico bravi perché li ho visti anche in altri film e mi sono sempre piaciuti, mi fossi dovuta basare su questo film non avrei proprio saputo cosa dire. Tranne la protagonista, gli altri sembra stiano lì tanto per riempire la scena. Completamente piatti e incastrati in un personaggio stereotipato.
I dialoghi imbarazzanti e privi di pathos. Insomma, una tragedia.
E mi dispiace molto, perché non amo parlare male dei film..cerco sempre di trovare del buono, ma in alcuni casi non c'è nulla o quasi da salvare.
Che occasione sprecata!!! Una buona fotografia e delle belle ambientazioni sprecate così. 
Di Neveldine avevo visto solo il sequel di 'Ghost Rider' che, per essere un filmetto un po' così, non era stato malaccio. 
Mi consola il fatto che ad essere d'accordo con me siano in molti. Temevo di essere io di troppe pretese e invece, a quanto pare, anche altri amanti dell'horror sono rimasti estremamente delusi.
Parliamoci chiaro, non è di certo il peggior film visto negli ultimi anni, ma non lo consiglierei a nessuno né gli dedicherei una seconda visione.








sabato 12 dicembre 2015

La Cueva (The Cave)

SPAGNA (2014)



Regia di Alfredo Montero


Cast Marta Castellote, Xoel Fernandez, Eva Garcia-Vacas, Marcos Ortiz, Jorge Paez




Cinque amici decidono di fare una vacanza sull'Isola di Formentera, addentrandosi nella natura e facendo campeggio.
Durante una delle loro gite, i cinque si imbattono in una caverna e pensano sarebbe eccitante esplorarla. Ma non sanno cosa li attende...





(Vi lascio qui il trailer, anche se vi consiglio di non guardarlo per intero in quanto svela fin troppo)




Mi sembra già di sentirvi.. 'Che noia, un altro foundfootage' e, a dire il vero, l'ho pensato anche io. 
La mia idea a riguardo (riguardo il foundfootage) è alquanto confusa in realtà, perché da un lato lo trovo un genere che ha ancora ampia presa in quanto coinvolge direttamente mentre dall'altro credo/credevo avesse raggiunto il suo picco e quindi non avesse molto da offrire ancora. Non badate alla confusione che ho fatto con i tempi verbali, ma è difficile per me prendere una posizione chiara in questo momento, proprio mentre sto per introdurvi un film che a me è piaciuto un sacco.
Quindi, tornando a noi, 'Ahhh un altro foundfootage'...si. Ma che bello che è!
Vi dico da subito che se vi aspettate qualcosa alla 'The Descent', vi conviene tornare in home e scegliervi un'altra recensione. La bellezza di questo film è che mette in scena il degrado dell'essere umano. In particolare riesce a sottolineare ogni aspetto negativo dell'umanità non dimenticando di contrapporre a questo quanto invece c'è di bello e buono nel nostro animo.
E' un film crudo e forte, sia dal punto visivo che psicologico. Personalmente sono stata toccata di più dal secondo aspetto che dal primo. Ammetto di essermi abbastanza desensibilizzata alla violenza visiva, probabilmente tutto merito della mia capacità di scindere finzione da realtà, ma sappiamo tutti perfettamente che, se da un lato sangue ed effetti speciali possono essere contestualizzati ed isolati, la malvagità messa in scena richiama sempre a cose fin troppo reali. Non so voi, ma quando guardo film in cui il fattore umano è protagonista della vicenda mi sento profondamente inquietata.
In poche parole, ai demoni/fantasmi/mostri ci si può credere o meno, ma alla cattiveria umana ci si deve credere per forza. E' reale e concreta.
Qui abbiamo un mix esplosivo : A sentimenti/comportamenti comuni e meno (siamo sicuri che siano meno? mah..) dannosi come egoismo e insensibilità si aggiunge l'istinto di sopravvivenza e quello, si sa, può trasformare l'uomo in bestia feroce.
Claustrofobico in maniera quasi insopportabile, però, nasconde un lato molto positivo....

[SPOILER]
......ossia il trionfo del bene sul male, anche se solo parzialmente. 
Chi riesce ad uscire dalla caverna, ossia dall'oscurità e dall'incubo, è il personaggio che rappresenta i valori umani sani e positivi. Quindi c'è un trionfo del bene sul male, anche se molto combattuto e sofferto.
Vi faccio una confidenza, ma hey, mi raccomando, resti tra noi. Praticamente i 5 sono rimasti incastrati in questa caverna per giorni. Decidono quindi che uno di loro verrà sacrificato per il bene comune, ossia verrà ucciso e mangiato. Ecco. Tramite un sistema di cordini più corti e più lunghi viene scelta la vittima designata. Insomma, il segreto è che ho saltato la parte in cui la uccidono. No, nessun problema con il sangue, ma mi sono immedesimata, perché la povera vittima sacrificale altro non è che la migliore amica della protagonista che cerca fino alla fine di impedire il massacro (senza purtroppo riuscirci). E quindi lì io immaginavo la mia amica che sta per essere uccisa e no, non ce l'ho fatta.
[FINE SPOILER]


Insomma, non sarà il film più originale del mondo con le tematiche più innovative di sempre, ma è davvero un ottimo film (e vi basta dare un'occhiata a chi sono i produttori della pellicola per capire che ci troviamo di fronte ad un buon film) e poi, diciamocelo, ma gli spagnoli nel genere horror/thriller se la cavano alla grande.
Perciò ve lo consiglio, ovviamente!
Fatemi sapere.

Buona visione

-La vostra Zombina- 























giovedì 22 ottobre 2015

Reversal - Bound to Vengeance

USA (2015)


Regia di  José Manuel Cravioto

Cast  Tina Ivlev, Richard Tyson, Bianca Malinowski












Un bel Revenge movie dai tratti particolari.
Parto considerando il finale che mi ha particolarmente colpito. Ritengo che il regista abbia saputo cogliere i reali aspetti legati alla mente umana. Generalmente nei film si tende a tratteggiare il protagonista come pieno di misericordia, ricco solo di sentimenti positivi, incline al perdono ultimo.
Qui no. La protagonista si sporca le mani (non solo metaforicamente) fino all'ultimo fotogramma e non ha paura di farlo. La paura l'ha conosciuta tra le quattro mura in cui è rimasta rinchiusa per mesi. Quelle quattro mura in cui [SPOILER] la sua amata sorella minore ha perso la vita sotto i suoi occhi[FINE SPOILER].
Credo che per un carnefice non ci sia nulla di peggio del diventare improvvisamente vittima della sua preda. Ma cosa può colmare d'odio una persona più dell'aver subito un torto? La risposta è in questo film.
Il film è strutturato in maniera tale da apparire come un viaggio tra i gironi dell'inferno (mia personalissima interpretazione) che però non sono caratterizzati da diversi vizi, bensì da un progressivo peggioramento di quanto la protagonista si trova a fronteggiare.
Se la sua prigione iniziale poteva apparirle quanto di peggio potesse mai capitarle, verrà presto smentita da tutto quello che verrà a scoprire col progredire del film.

[SPOILER]
C'è da dire però che il twist finale era pressoché prevedibile. Almeno lo era per me. Con questo non voglio dire che non lo abbia gradito. Lo scoprire che la compagna di prigionia della protagonista, colei che ha perso la vita, è la sua stessa sorella, ti fornisce un mezzo in più per accettare la decisione finale presa dalla protagonista, ossia quella di portare a termine la sua vendetta.
Che la prigionia le abbia portato via la parte più umana lo si capisce dalla facilità con cui lei stessa tortura (il suo carceriere) e uccide chiunque le si pari sul cammino. Ma in una situazione così disperata non v'è spazio alcuno per la debolezza. No, lei deve riuscire a salvare tutte le altre vittime che come lei poco prima sono ancora rinchiuse in posti angusti. Questo perché deve poter perdonare a sé stessa il non essere riuscita a salvare sua sorella e questo può cercare di farlo solo salvando altre vite.
Ma se da un lato salva, dall'altro annienta.
Il culmine viene raggiunto nel momento in cui scopre con estremo dolore che dietro a tutto c'è il suo fidanzato, l'uomo che amava e di cui si fidava. Un tradimento imperdonabile che funge da goccia che fa traboccare un vaso pieno fino al limite.
[FINE SPOILER]

Tecnicamente parlando non ho proprio nulla da eccepire. Tutto come piace a me.
Ho adorato la protagonista. Bella e intensa.
Mi spaventa il fatto che questa narrata nel film è una realtà non troppo lontana dal vero. Potrebbe succedere a chiunque di essere rapito e rinchiuso per essere poi abusato. Questo aspetto così realistico rende il film ancora più claustrofobico e d'impatto.

Ve lo consiglio ovviamente!

domenica 11 ottobre 2015

The Green Inferno

Amici, amiche, nemici, nemiche e chiunque capiti qui....Rieccomi! Sono tornata! 
Vi sono mancata? No? :(


Ricominciamo col botto parlando del fenomeno horror del momento : 'The Green Inferno'.


USA (2015)


Regia di Eli Roth

Cast  Lorenza Izzo, Ariel Levy, Aaron Burns, Sky Ferreira, Nicolàs Martinez, Daryl Sabara, Kirby Bliss Blanton, Magda Apanowicz, Matias Lopez











Chi mi conosce bene ed ha visto il film immaginerà perfettamente il mio giudizio a riguardo.
Rullo di tamburi....ooooh ooooh ooooh.....
Non mi è piaciuto tantissimo.
Chiarisco, non è che non sia un buon film, ma a me che sono un'amante folle del genere cannibal non ha lasciato molto. 
Scusami Eli, lo sai che sono sempre stata una tua grandissima fan, ma questa volta ho storto il naso..e non poco.
Comincio da qualche dettaglio puramente tecnico, così per non iniziare a spoilerare da principio. 
La cosa più tragica secondo me è la fotografia. Avete presente l'esplosione di colori de 'La fabbrica del Cioccolato'? Ecco, uguale. Tutto super-colorato, brillante e patinato. Roth avevi detto che ti saresti ispirato al filone Cannibal e poi mi fai un film del genere con tutti quei colori lì? ma non te la ricordi la bellezza di quella fotografia sporchissima che caratterizzava i cannibal movie anni '80? Tutto quel realismo? Dai Eli, te lo ricordi ma volevi fare l'originale. Ammettilo!
Poi, 'The Green Inferno' cosa che mi hai fatto un film vagamente ispirato al sempre noto 'Cannibal Ferox'? Giuro che non me ne sono accorta solo io eh.  [Nota per chi non sapesse da dove viene il nome di questo film : Il film 'Cannibal Holocaust' di Deodato del 1980 è strutturato in due capitoli e uno di questi si intitola proprio 'The Green Inferno.] Voglio dire, 'Cannibal Ferox' è un grandissimo film, ma se tu gridi ai quattro venti che per il tuo film ti sei ispirato a 'Cannibal Holocaust' allora io mi aspetto di trovarci un'attinenza. E no, non basta la presenza degli indigeni eh.
Gli attori tutti molto bravi, questo va detto, ma sono caratterizzati in maniera tremendamente banale. 
[DA QUI INIZIA IL PERICOLO DI SPOILER]
C'è la buona che, guarda caso sopravvive; il cattivo di turno che sembra spacciato, ma...tadàn! E' ancora vivo; i bonaccioni che finiscono uno peggio dell'altro; la fifona che si suicida; quella che scappa e non si capisce più che fine faccia fino a che non ti si accende la lampadina e non comprendi che i pezzi di pelle tatuati con cui giocavano i bimbi indios appartenevano proprio a quella poveretta.

Un'altra cosa che lascia un po' il tempo che trova è l'aver voluto inserire due momenti terribilmente trash che sono andati, per forza di cose a spezzare la tensione (nella sala vi dico solo che hanno riso per tre quarti d'ora perdendosi buona parte del resto del film. Sti deficienti.) :
- La tizia a cui viene la diarrea mentre sono tutti rinchiusi nella 'cella'. Cioè, uno è appena stato smembrato così e questa si tira giù pantaloni e petando rumorosamente annuncia il suo piccolo disagio. Tutti intorno che si tappano il naso e fanno espressioni di disgusto. Ma sto guardando un cannibal movie o Benny Hill?
- Il Cattivone che si smanetta davanti a tutti dicendo che occorre mantenere la mente libera. Anche lì coretti ed espressioni varie. Ma io mica volevo vedere 'American Pie'!
- Il poveretto che urla che gli indios sono in fame chimica e poi vene sbranato. Avete letto bene 'Fame Chimica'. Già perché con un grandioso stratagemma i nostri eroi erano riusciti a far mangiare dell'erba ai cannibali.
[FINE SPOILER]
Un'altra cosa che non mi è andata molto giù è che da come ne parlavano doveva essere il film più sanguinario e splatter della storia e invece no. Proprio no. Lo hanno pure vietato ai minori di 18 anni! Ma io vi giuro che ho visto di molto peggio. Non dico che non ci siano un paio di scene abbastanza forti, ma credo di aver visto più sangue quando mi hanno tolto il dente del giudizio che durante la proiezione del film.

Che dirvi, la parte iniziale è troppo lunga e noiosa, tant'è che io mi sono anche addormentata per qualche minuto. E vi giuro che mi spiace proprio parlare così di un film che non solo lo aspettavo dal 2013, ma che è anche frutto della brillante mente di un regista che adoro e stimo profondamente.
Poi c'è Lorenza Izzo che mi fa impazzire perché è bella, brava, simpatica, dolce e tutto. 

Però una cosa la salvo e forse è quella che salva tutto il film in fin dei conti, ossia la riflessione finale (che è poi l'unica cosa che richiama vagamente 'Cannibal Holocaust'). Secondo lo svolgimento delle cose lo spettatore è realmente portato a chiedersi se i veri cattivi siano loro (gli indios) o noi.

Ora vi stupirò : Nonostante tutto vi consiglio di vederlo perché bisogna supportare il cinema horror che è l'unico genere che in Italia viene osteggiato con ogni mezzo.







giovedì 4 giugno 2015

Vile

USA (2011)



Regia di Taylor Sheridan


Cast  Eric Jay Beck, April Matson, Akeem Smith, Greg Cipes, Maya Hazem, Heidi Mueller, McKenzie Westmore









Un gruppo di sconosciuti si ritrova intrappolato in una casa. Unica via d'uscita, il dolore..




Io non lo so, NON LO SO. E' stato troppo persino per me.
88 Minuti di film, 70(minimo) dei quali di torture.
Interessante la trama, ma lo svolgimento è una barbarie.
I personaggi non sono quasi per nulla sviluppati. Si segue il solito schema : c'è la stronza del gruppo, le coppiette innamorate, il capro espiatorio, lo scemo de guera etcetc.
Inizialmente ero abbastanza entusiasta, mi aspettavo un qualcosa alla 'Hostel' che è si un film basato principalmente sul dolore fisico, ma segue comunque una trama, una storia etc.
Qui è tutto unicamente concentrato su quanto questi poveracci riescano a farsi male. Stop.
C'è un tentativo di twist finale, anzi..un doppio twist, ma è ridotto all'osso e per nulla spiegato.
Complimenti ai 3/4 degli attori che recitano come recita il mio cane.
La cosa buffa è che nel complesso, se lo consideriamo per il torture horror quale è, non riesco nemmeno a definirlo brutto. Mi limito a dire che è troppo spinto, questo si e che forse potevano scegliere attori più convincenti. Non è strano? Mille difetti eppure non riesco a screditarlo totalmente.
Questa entrerà di diritto tra le recensioni più brevi che io abbia mai scritto, ma non c'è davvero altro da dire.

Guardatelo solo se il genere torture vi appassiona fortemente, altrimenti passate oltre.

martedì 2 giugno 2015

Let Us Prey

UK/IRLANDA (2014)



Regia di  Brian O'Malley


Cast  PollyAnna McIntosh, Liam Cunningham, Douglas Russell, Bryan Larkin, Hanna Stanbridge












Che fantastico bagno di sangue!

Avevo già adorato PollyAnna McIntosh in 'The Woman' (e se non lo avete visto, rimediate), ma qui è ancora più fantastica ('ancora più fantastica' non suona benissimo, ma rende l'idea..no?).
Per non parlare del mio adorato Liam Cunningham (che amo da brava fan di Game of Thrones) che si presenta come un personaggio affascinante, criptico, misterioso e inquietante.
Fantastica anche l'interpretazione di Douglas Russell che riesce ad incarnare la follia umana alla perfezione.
Insomma, tutti bravissimi, convincenti e travolgenti.
Non che l'idea sia la più originale del mondo, ma è sviluppata talmente bene da farti dimenticare qualsiasi altro precedente.
Si nota che mi è piaciuto il film? ;)
Tornando al bagno di sangue...wow. Ma wow nel senso che per una volta è tutto iper-funzionale alla trama. Non c'è nulla di gratuito. Questo film è sporco perché parla di persone, anime, ancora più sporche.
E' bello il modo in cui il regista ti guida nel mettere insieme tutti i pezzi. Ad ogni twist la bocca ti si apre un pochino di più.
E' un film veloce, senza sequenze messe lì tanto per riempire. Veloce ed essenziale.
La cattiveria, la corruzione, l'ignavia e la follia sono tutte lì nella stessa meravigliosa pellicola. Nessuno è salvo. Nessuno è innocente.

[SPOILER]
Le scene più belle per me sono, in ordine sparso :

- Il momento in cui Cunningham si accende una sigaretta incurante della centrale che brucia alle sue spalle

- Il finale in cui La McIntosh e Cunningham si baciano e stringono un patto (di cui non sto a dirvi)

- La scena in cui Russell entra alla centrale insanguinato, mezzo nudo, contornato di filo spinato e con un'enorme fucile (ok, non è un fucile, ma non me ne intendo proprio di armi)

- Ma su tutte ho adorato i due momenti in cui si scopre che Il Dottore ed Il Sergente altro non sono che due spietati assassini (Il primo ha ammazzato la sua intera famiglia in maniera assai cruenta e il secondo nasconde pezzi di cadavere nel frigorifero ed ha ammazzato di recente quello che pareva essere il suo amante)



I personaggi che ho detestato e trovato in assoluto i più odiosi sono i colleghi di Rachel (P. McIntosh), ossia Jack (Bryan Larkin) e Jennifer (Hanna Stanbridge). Che goduria quando sono morti :D
[FINE SPOILER]


Come avrete intuito, vi consiglio vivamente di guardare questo film (sempre che il sangue non vi terrorizzi).

Grazie Mille O'Malley, sei tutti noi!