Critiche, commenti e consigli riguardo il cinema horror. Nei commenti potrete chiedermi anche quali film analizzare.
mercoledì 1 ottobre 2014
Stalkers Shadow [Corto]
CANADA [2014]
Corto
Regia di Gurkirt.H
Cast Harman.H, Suraj.G
Oggi vi propongo un cortometraggio horror indipendente.
Ad essere sincera io non l'ho compreso, ma il regista è stato così gentile da spiegarmi il significato profondo del suo lavoro.
[SPOILER ALERT]
Il protagonista del corto è in realtà un assassino spietato che viene seguito e minacciato dalla sua stessa coscienza.
[FINE SPOILER]
Lascio a voi il giudizio.
Di seguito il link al corto.
http://youtu.be/WEvfAkwyEBQ
mercoledì 24 settembre 2014
Killer Shark
USA (2011)
Regia di Griff Furst
Cast Kristy Swanson, D.B. Sweeney, Robert Davi, Jeff Chase, Jason Rogel, Richard Tanne, Sophia Sinise
Un terribile squalo infesta la palude di un tranquillo paesino americano.
Un gruppo di persone farà di tutto per eliminare la minaccia.
Partiamo dal presupposto che questo film è talmente brutto e mal riuscito che farò spoiler selvaggio senza sentirmi minimamente in colpa, anzi.
Da dove inizio?
Il film l'ho visto doppiato, ergo non so dirvi esattamente se gli attori fossero bravi o meno (i doppiatori di sicuro NO!). A occhio e croce però non mi sembravano degni di un Oscar, mettiamola così.
I personaggi ritratti all'interno di questa pellicola (buttata) sono ridicoli e poco credibili. Chiaramente non mancano gli stereotipi legati al carattere di ognuno, ma Santo Cielo! Un po' di originalità! E poi, se proprio occorre ricalcare uno stereotipo, che almeno abbia un senso.
E insomma, ci sono queste persone che si improvvisano cacciatori di squali e che se ne partono a bordo di un motoscafo che è la metà della metà della bestia. Ad un certo punto ho pensato di aver di fronte una sorta di corazzata Potemkin (nel senso ludico che si attribuisce a tale affermazione).
Comunque.
Iniziano a morire persone random e nessuno sembra accorgersene. I ragazzi continuano a fare gli imbecilli ubriacandosi su una barca in mezzo alla palude, barca che poi si impantanerà (STEREOTIPO!!); Lo sceriffo corrotto insiste col mettere i bastoni tra le ruote al nostro gruppo di Freak (e tutto perché la protagonista non gli concede il suo "frutto proibito"); L'asiatico del gruppo continua a fare il nerd incompreso e la bella di turno è contesa tra il suo fidanzato ufficiale, un barista ritardato che non si capisce come/perché/mah sia finito per diventare il compagno della nostra donna tutta d'un pezzo, e un agente federale che è il primo nella storia de l'FBI che riesce a farsi mettere i piedi in testa da una mezzacalzetta di sceriffo.
Il tutto si risolve con la morte del primo, morte che verrà accettata e bypassata nell'arco di 20 secondi. Tant'è che alla fine del film (ossia 20 minuti dopo la morte del bello ma scemo) nessuno ne parlerà e, anzi, in barba alla memoria del caro estinto, ritroveremo la sua amata a flirtare con l'altro tizio.
Ah, dimenticavo! Alla fine lo ammazzano lo squalo. Non so dirvi esattamente come perché mi sono addormentata per circa 10 minuti e non mi sono data la pena di tornare indietro per scoprire quale genialata si siano inventati (credo lo abbiano triturato in una mega elica, credo).
Voto? Non si spara sulla croce rossa.
Regia di Griff Furst
Cast Kristy Swanson, D.B. Sweeney, Robert Davi, Jeff Chase, Jason Rogel, Richard Tanne, Sophia Sinise
Un terribile squalo infesta la palude di un tranquillo paesino americano.
Un gruppo di persone farà di tutto per eliminare la minaccia.
Partiamo dal presupposto che questo film è talmente brutto e mal riuscito che farò spoiler selvaggio senza sentirmi minimamente in colpa, anzi.
Da dove inizio?
Il film l'ho visto doppiato, ergo non so dirvi esattamente se gli attori fossero bravi o meno (i doppiatori di sicuro NO!). A occhio e croce però non mi sembravano degni di un Oscar, mettiamola così.
I personaggi ritratti all'interno di questa pellicola (buttata) sono ridicoli e poco credibili. Chiaramente non mancano gli stereotipi legati al carattere di ognuno, ma Santo Cielo! Un po' di originalità! E poi, se proprio occorre ricalcare uno stereotipo, che almeno abbia un senso.
E insomma, ci sono queste persone che si improvvisano cacciatori di squali e che se ne partono a bordo di un motoscafo che è la metà della metà della bestia. Ad un certo punto ho pensato di aver di fronte una sorta di corazzata Potemkin (nel senso ludico che si attribuisce a tale affermazione).
Comunque.
Iniziano a morire persone random e nessuno sembra accorgersene. I ragazzi continuano a fare gli imbecilli ubriacandosi su una barca in mezzo alla palude, barca che poi si impantanerà (STEREOTIPO!!); Lo sceriffo corrotto insiste col mettere i bastoni tra le ruote al nostro gruppo di Freak (e tutto perché la protagonista non gli concede il suo "frutto proibito"); L'asiatico del gruppo continua a fare il nerd incompreso e la bella di turno è contesa tra il suo fidanzato ufficiale, un barista ritardato che non si capisce come/perché/mah sia finito per diventare il compagno della nostra donna tutta d'un pezzo, e un agente federale che è il primo nella storia de l'FBI che riesce a farsi mettere i piedi in testa da una mezzacalzetta di sceriffo.
Il tutto si risolve con la morte del primo, morte che verrà accettata e bypassata nell'arco di 20 secondi. Tant'è che alla fine del film (ossia 20 minuti dopo la morte del bello ma scemo) nessuno ne parlerà e, anzi, in barba alla memoria del caro estinto, ritroveremo la sua amata a flirtare con l'altro tizio.
Ah, dimenticavo! Alla fine lo ammazzano lo squalo. Non so dirvi esattamente come perché mi sono addormentata per circa 10 minuti e non mi sono data la pena di tornare indietro per scoprire quale genialata si siano inventati (credo lo abbiano triturato in una mega elica, credo).
Voto? Non si spara sulla croce rossa.
domenica 21 settembre 2014
Almost Human
(2013)
Regia di Joe Begos
Cast Graham Skipper, Josh Ethier, Vanessa Leigh
Mark viene rapito da un'entità sconosciuta.
Due anni dopo riappare in città, ma è completamente cambiato.
Comincia così una spirale di orrore e morte.
Dopo qualche mese di assenza, rieccomi qui con una bella chicca.
Per quanto io non sia un'appassionata del genere sci-horror, questo l'ho veramente apprezzato.
Partiamo dai dettagli più tecnici : la fotografia è proprio come piace a me, rende il tutto molto realistico. Gli attori, che ammetto conoscevo poco, sono tutti, ma tutti bravissimi. Il film si fregia quindi di interpretazioni molto intense. I protagonisti recitano che massima naturalezza e questo è un dettaglio da non sottovalutare.
[SPOILER ALERT]
La storia : Il film inizia con un, se vogliamo, classico rapimento alieno, ma a differenza di tutti i film del genere quello che viene dopo è del tutto nuovo.
Di solito le vittime di rapimento alieno raramente fanno ritorno alle loro case ed i film ruotano più o meno intorno al mistero della sparizione. Qui abbiamo il protagonista che non solo torna indietro, ma fa ritorno con una missione ben precisa e che per raggiungere il suo scopo si abbandonerà ad una serie di feroci delitti che ci regalano un fantastico spettacolo splatter (e i miei lettori abituali sanno perfettamente quanto io ami sangue, budella e arti recisi :D)
Fantastico il rapporto che lega i due protagonisti. Mark (la vittima del rapimento) non è chiaramente più sé stesso da quando è tornato, eppure qualcosa di profondamente umano si scorge in lui nel momento in cui rivolge al suo migliore amico, Seth, la frase "hai lasciato che mi prendessero", salvo poi tornare ad essere un "mostro" senza più scrupoli. Da parte sua l'amico non aveva mai smesso di sperare in un suo ritorno.
Ma la mia scena preferita è quella in cui il nostro Mark, mostrando il suo lato non più umano, forza Jen, sua ex compagna, ad un rapporto sessuale che è di una violenza visiva e di una crudezza che colpisce. Non dura molto, perché il tutto viene interrotto dal provvidenziale intervento di Seth che, dopo un breve tentennamento, spara alla testa dell'ormai alieno Mark, ma è comunque di grande impatto..(a proposito, ma Seth sarà arrivato in tempo poi?)
[FINE SPOILER ALERT]
Del finale, come avrete capito, non ve ne parlo. Perché rovinarvi il piacere della sorpresa? [Eh già, vi conosco curiosoni, quando leggete "Spoiler" non potete mai fare a meno di leggere].
Vi dico solo che a me è piaciuto proprio tanto.
Ho letto alcune recensioni non proprio positive e la mia idea è che vi siete abituati fin troppo agli horror patinati tutti uguali figli di immense produzioni. Fidatevi di me, c'è molto altro là fuori e questo MERITA.
Aspetto di conoscere le vostre impressioni!
Buona Visione
Regia di Joe Begos
Cast Graham Skipper, Josh Ethier, Vanessa Leigh
Mark viene rapito da un'entità sconosciuta.
Due anni dopo riappare in città, ma è completamente cambiato.
Comincia così una spirale di orrore e morte.
Dopo qualche mese di assenza, rieccomi qui con una bella chicca.
Per quanto io non sia un'appassionata del genere sci-horror, questo l'ho veramente apprezzato.
Partiamo dai dettagli più tecnici : la fotografia è proprio come piace a me, rende il tutto molto realistico. Gli attori, che ammetto conoscevo poco, sono tutti, ma tutti bravissimi. Il film si fregia quindi di interpretazioni molto intense. I protagonisti recitano che massima naturalezza e questo è un dettaglio da non sottovalutare.
[SPOILER ALERT]
La storia : Il film inizia con un, se vogliamo, classico rapimento alieno, ma a differenza di tutti i film del genere quello che viene dopo è del tutto nuovo.
Di solito le vittime di rapimento alieno raramente fanno ritorno alle loro case ed i film ruotano più o meno intorno al mistero della sparizione. Qui abbiamo il protagonista che non solo torna indietro, ma fa ritorno con una missione ben precisa e che per raggiungere il suo scopo si abbandonerà ad una serie di feroci delitti che ci regalano un fantastico spettacolo splatter (e i miei lettori abituali sanno perfettamente quanto io ami sangue, budella e arti recisi :D)
Fantastico il rapporto che lega i due protagonisti. Mark (la vittima del rapimento) non è chiaramente più sé stesso da quando è tornato, eppure qualcosa di profondamente umano si scorge in lui nel momento in cui rivolge al suo migliore amico, Seth, la frase "hai lasciato che mi prendessero", salvo poi tornare ad essere un "mostro" senza più scrupoli. Da parte sua l'amico non aveva mai smesso di sperare in un suo ritorno.
Ma la mia scena preferita è quella in cui il nostro Mark, mostrando il suo lato non più umano, forza Jen, sua ex compagna, ad un rapporto sessuale che è di una violenza visiva e di una crudezza che colpisce. Non dura molto, perché il tutto viene interrotto dal provvidenziale intervento di Seth che, dopo un breve tentennamento, spara alla testa dell'ormai alieno Mark, ma è comunque di grande impatto..(a proposito, ma Seth sarà arrivato in tempo poi?)
[FINE SPOILER ALERT]
Del finale, come avrete capito, non ve ne parlo. Perché rovinarvi il piacere della sorpresa? [Eh già, vi conosco curiosoni, quando leggete "Spoiler" non potete mai fare a meno di leggere].
Vi dico solo che a me è piaciuto proprio tanto.
Ho letto alcune recensioni non proprio positive e la mia idea è che vi siete abituati fin troppo agli horror patinati tutti uguali figli di immense produzioni. Fidatevi di me, c'è molto altro là fuori e questo MERITA.
Aspetto di conoscere le vostre impressioni!
Buona Visione
lunedì 7 luglio 2014
The Occupants
USA (2014)
Regia di Todd Alcott
Cast Kristen Ariza, Ashanti Brown, Macey Cruthird
Lucy si trasferisce in una nuova casa con suo marito e suo figlio..ma i fantasmi del passato non le renderanno la vita semplice.
CHE NOIA.
Vi giuro, mi sono anche addormentata per circa cinque minuti.
Il film non ha né capo né coda. La recitazione degli attori è pessima. Più volte mi sono domandata se non stessi vedendo la copia mal riuscita di Scary Movie. La protagonista sarebbe stata degna del ruolo di Lessie nel celebre telefilm...certe espressioni che nemmeno un attore alle prime armi.
Persino il colpo di scena finale (che poi...colpo di scena...si capisce tutto da subito) non mi ha fatto batter ciglio.
Tutto troppo confuso.
Un film veramente imbarazzante.
Questa è probabilmente la recensione più corta della storia, ma davvero non so che altro aggiungere.
Voto 1, perché almeno in alcuni punti mi ha fatto ridere.
Regia di Todd Alcott
Cast Kristen Ariza, Ashanti Brown, Macey Cruthird
Lucy si trasferisce in una nuova casa con suo marito e suo figlio..ma i fantasmi del passato non le renderanno la vita semplice.
CHE NOIA.
Vi giuro, mi sono anche addormentata per circa cinque minuti.
Il film non ha né capo né coda. La recitazione degli attori è pessima. Più volte mi sono domandata se non stessi vedendo la copia mal riuscita di Scary Movie. La protagonista sarebbe stata degna del ruolo di Lessie nel celebre telefilm...certe espressioni che nemmeno un attore alle prime armi.
Persino il colpo di scena finale (che poi...colpo di scena...si capisce tutto da subito) non mi ha fatto batter ciglio.
Tutto troppo confuso.
Un film veramente imbarazzante.
Questa è probabilmente la recensione più corta della storia, ma davvero non so che altro aggiungere.
Voto 1, perché almeno in alcuni punti mi ha fatto ridere.
lunedì 30 giugno 2014
Le Origini del Male
UK (2014)
Regia di John Pogue
Cast Jared Harris, Sam Claflin, Olivia Cooke, Erin Richards
Un gruppo di studiosi si ritrova in una casa di campagna a studiare lo strano caso di una ragazza che pare essere affetta da una malattia mentale che la spinge a generare strani fenomeni apparentemente paranormali..
Il film viene a noi presentato come l'ennesima pellicola che ha sconvolto l'America (come ricordate "Paranormal Activity"? ecco). Già leggendo questa premessa, un presentimento m'ha scosso : sarà mica un'altra amenità al livello del più celebre "Paranormal Activity"?
E infatti.
Il film avrà probabilmente sconvolto l'America per quanto è NOIOSO. Si, noioso, santo cielo.
Per i primi 40 minuti non succede praticamente nulla di rilevante.
Inoltre ci ritroviamo di fronte ad una situazione che non ci è stata ben spiegata e che facciamo fatica a seguire.
I personaggi, poco delineati, peggiorano il tutto. Nessuna suspance. niente di niente.
Qualche urlo e qualche scena stereotipata accompagnata da suoni assordanti non possono fare di un film un capolavoro.
Anzi.
Persino il colpo di scena finale ci scivola addosso come fosse la cosa più naturale del mondo.
Bravi gli attori e buone le premesse, lo svolgimento PESSIMO.
Vorrei scrivere di più, ma sinceramente non vedo cos'altro potrei commentare. Troppo mediocre per spenderci ulteriore tempo.
Regia di John Pogue
Cast Jared Harris, Sam Claflin, Olivia Cooke, Erin Richards
Un gruppo di studiosi si ritrova in una casa di campagna a studiare lo strano caso di una ragazza che pare essere affetta da una malattia mentale che la spinge a generare strani fenomeni apparentemente paranormali..
Il film viene a noi presentato come l'ennesima pellicola che ha sconvolto l'America (come ricordate "Paranormal Activity"? ecco). Già leggendo questa premessa, un presentimento m'ha scosso : sarà mica un'altra amenità al livello del più celebre "Paranormal Activity"?
E infatti.
Il film avrà probabilmente sconvolto l'America per quanto è NOIOSO. Si, noioso, santo cielo.
Per i primi 40 minuti non succede praticamente nulla di rilevante.
Inoltre ci ritroviamo di fronte ad una situazione che non ci è stata ben spiegata e che facciamo fatica a seguire.
I personaggi, poco delineati, peggiorano il tutto. Nessuna suspance. niente di niente.
Qualche urlo e qualche scena stereotipata accompagnata da suoni assordanti non possono fare di un film un capolavoro.
Anzi.
Persino il colpo di scena finale ci scivola addosso come fosse la cosa più naturale del mondo.
Bravi gli attori e buone le premesse, lo svolgimento PESSIMO.
Vorrei scrivere di più, ma sinceramente non vedo cos'altro potrei commentare. Troppo mediocre per spenderci ulteriore tempo.
giovedì 19 giugno 2014
Alleluia
BELGIO (2014)
Regia di Fabrice Du Welz
Cast Laurent Lucas, Lola Duenas, Stephane Bissot, Edith Le Merdy, Anne-Marie Loop, Helena Noguerra, Pili Groyne
Un uomo ed una donna si incontrano tramite un sito d'incontri. La passione nata tra i due darà vita ad una serie di avvenimenti tragici.
Ero abbastanza dubbiosa, devo ammetterlo. Il Du Welz di "Calvaire" mi aveva fatto tremare la gambe di fronte a cotanta maestria, ma la trama di "Alleluia" non mi convinceva affatto.
Grazie però ad un caro amico, mi sono ritrovata all'anteprima italiana della pellicola e se in un primo momento non ero rimasta molto impressionata, riflettendoci poi su debbo ammettere che quello che avevo visto era realmente un filmone.
Vi avviso, da qui in poi sarà tutto uno spoiler. Continuate a vostro rischio e pericolo.
Il film è liberamente tratto da vicende realmente accadute e già questo lo rende più interessante.
Comunque, partiamo dall'elemento che più mi ha affascinato, ossia lo scambio di ruoli che avviene repentinamente tra i due personaggi principali.
Inizialmente troviamo una Gloria (la protagonista) totalmente soggiogata dal fascino del bel Michel (il nostro protagonista), il quale dopo averle scucito un'ingente somma di denaro, sparisce nel nulla. Gloria è disperata e pronta a tutto per far parte della sua vita. Lo cerca ovunque, in ogni locale della città finché non approda in un locale dall'insegna azzurra (vedremo poi come il colore di questa abbia un significato molto profondo) e lì lo trova ad amoreggiare con diverse donne, ed una in particolare d'età avanzata.
Gloria infine lo affronta e lui le rivela la sua vera natura di Gigolò. A questo punto ogni donna (o quasi) sarebbe fuggita inorridita, invece Gloria dopo avergli fatto promettere che lui sarebbe stato suo per sempre, gli dice che lo avrebbe aiutato in quello che faceva.
I due cominciano così a cercare donne da soggiogare.
Il piano dei due è far sposare Michel con qualche anziana riccona per poi far in modo di rubargli fino all'ultimo centesimo. Gloria avrebbe interpretato la parte della sorella di Michel abbandonata dal marito e bisognosa di cure.
E così i due trovano la prima donna da spennare. Tutto pare andare bene, finché la gelosia di Gloria non la porta ad ammazzare barbaramente la malcapitata mentre consuma un rapporto orale con il suo amato.
Eccoci qui allo scambio di ruoli. Vediamo un Michel in preda al panico ed una Gloria lucida che sa bene cosa fare. Con le direttive dell'amata, i due si sbarazzano del corpo (Gloria dopo aver cantato una canzone molto dolce, si avventerà sul corpo della povera Marguerite con una sega e la farà a pezzi con somma freddezza) e fuggono alla ricerca di una nuova vittima.
E' ora Gloria a condurre i giochi. La sua figura di "capo" si sta lentamente affermando.
La scena di cui sopra si ripeterà anche con un'altra povera donna e vedremo come Michel ne resterà ancora più provato.
A questo punto i due si trovano in un casale dove vivono una bellissima donna vedova con la figlia. Michel di fronte a tanta serenità e soprattutto di fronte al prorompente fascino della donna, inizierà a condurre una vita sempre più in sintonia con quella delle due abitanti della casa. Si legherà alla bambina ed arriverà a drogare Gloria per fare in modo di poter passare del tempo con Solange (la proprietaria della cascina).
La nostra protagonista non aveva sospettato nulla fino al momento cruciale in cui Solange, credendola appunto la sorella di Michel, le rivela di essere incinta di quest'ultimo.
Sarà il colpo di grazia per la già provata mente di Gloria, la quale trascinerà Michel nel fienile e dopo avergli messo in mano un'accetta, gli ordinerà di ammazzare la donna.
A questo punto, non so voi, ma io ho realmente creduto che Michel avrebbe sferrato il corpo mortale sull'ormai folle Gloria ed invece ecco la conferma della sua sottomissione alla donna : Michel in lacrime sferra un colpo letale su Solange, la quale rimane per qualche istante agonizzante.
Gloria cercherà di ucciderne la figlia, ma l'umanità di Michel (cosa abbastanza nuova) lo spingerà a fermarla e a far fuggire la bambina.
A questo punto il film sembra finito ed invece continua tra i titoli di coda. Gloria lava pazientemente un ormai inerte Michel. I due si recano in un cinema dall'insegna rossa e lì attendono di essere trovati e portati via dalla polizia.
Ed eccomi a spiegarvi la questione delle insegne. Come dicevo, l'insegna del locale in cui sostanzialmente comincia il tutto è azzurra, eterea e rappresenta il paradiso. Vediamo così come i due novelli Adamo ed Eva percorrano la via della perdizione per finire la loro corsa in quel cinema dall'insegna rossa, che sta chiaramente ad indicare gli inferi.
Caro Du Welz, non posso mentire dicendo che "Alleluia" mi ha appassionato come "Calvaire" (e non escludo che probabilmente è anche una questione di abitudine. "Calvaire" fu il primo film di quel genere che vidi e in dieci anni ne ho visti talmente tanti simili da essere appunto abituata), ma ti assicuro che questo è uno dei film migliori degli ultimi tempi, IMHO.
Non so se uscirà mai ufficialmente nelle sale italiane, ma se così fosse vi consiglio di andarlo a guardare.
martedì 13 maggio 2014
Wolf Creek
AUSTRALIA (2005)
Regia di Greg McLean
Cast John Jarratt, Cassandra Magrath, Kestie Morassi, Nathan Phillips
Tre amici, due ragazze ed un ragazzo, si mettono in viaggio per raggiungere il parco nazionale Wolf Creek,situato intorno ad un enorme cratere.
Di ritorno dall'escursione, si rendono conto che la loro auto non parte. Incontrano così Mick, un ex cacciatore un po' strampalato, che offre loro il suo aiuto. Inizialmente l'uomo appare molte gentile, ma non tu è sempre come sembra...
Film del 2005, ambientato nell'Australia del 1999.
Fa la sua prima apparizione al Festival Di Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs.
Tratto da una storia realmente accaduta negli anni '90 in Australia, quando un serial killer di nome Ivan Milat uccise molti turisti prima di essere finalmente preso e condannato all'ergastolo (diversamente da quanto accade nel film).
[SPOILER ALERT]
Il film girato in maniera cruda e poco patinato ci permette di entrare in contatto pienamente con le emozioni e le paure provate dai protagonisti.
Ci viene introdotto in questo primo capitolo (prossimamente tratterò anche il seguito) un cattivo che difficilmente dimenticheremo : brutto, sporco e cattivo il nostro Mick riuscirà a gelarci il sangue nelle vene.
Una bella prova dei cari Australiani che si sono dimostrati alla pari dei loro cugini(?) Americani, cimentandosi in uno splatter/horror che è passato alla storia.
Il tutto condito da un'ambientazione mozzafiato. Un'Australia bellissima e vissuta dal punto di vista selvaggio.
Interessante anche dal punto di vista psicologico : Se inizialmente le due protagoniste sembrano sfuggire allo psicopatico, poco dopo aver assaporato la libertà, ritornano tra le grinfie di Mick per poi non rivedere più la luce del sole.
Per quanto riguarda Ben (il protagonista maschile del trio), che crederemo morto fino alla fine, il destino è diverso. E' proprio lui l'unico sopravvissuto che per ironia della sorte verrà accusato degli omicidi.
Thumbs Up per Greg McLean che è riuscito ad evitare ogni tipo di buonismo realizzando una grande pellicola.
Regia di Greg McLean
Cast John Jarratt, Cassandra Magrath, Kestie Morassi, Nathan Phillips
Tre amici, due ragazze ed un ragazzo, si mettono in viaggio per raggiungere il parco nazionale Wolf Creek,situato intorno ad un enorme cratere.
Di ritorno dall'escursione, si rendono conto che la loro auto non parte. Incontrano così Mick, un ex cacciatore un po' strampalato, che offre loro il suo aiuto. Inizialmente l'uomo appare molte gentile, ma non tu è sempre come sembra...
Film del 2005, ambientato nell'Australia del 1999.
Fa la sua prima apparizione al Festival Di Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs.
Tratto da una storia realmente accaduta negli anni '90 in Australia, quando un serial killer di nome Ivan Milat uccise molti turisti prima di essere finalmente preso e condannato all'ergastolo (diversamente da quanto accade nel film).
[SPOILER ALERT]
Il film girato in maniera cruda e poco patinato ci permette di entrare in contatto pienamente con le emozioni e le paure provate dai protagonisti.
Ci viene introdotto in questo primo capitolo (prossimamente tratterò anche il seguito) un cattivo che difficilmente dimenticheremo : brutto, sporco e cattivo il nostro Mick riuscirà a gelarci il sangue nelle vene.
Una bella prova dei cari Australiani che si sono dimostrati alla pari dei loro cugini(?) Americani, cimentandosi in uno splatter/horror che è passato alla storia.
Il tutto condito da un'ambientazione mozzafiato. Un'Australia bellissima e vissuta dal punto di vista selvaggio.
Interessante anche dal punto di vista psicologico : Se inizialmente le due protagoniste sembrano sfuggire allo psicopatico, poco dopo aver assaporato la libertà, ritornano tra le grinfie di Mick per poi non rivedere più la luce del sole.
Per quanto riguarda Ben (il protagonista maschile del trio), che crederemo morto fino alla fine, il destino è diverso. E' proprio lui l'unico sopravvissuto che per ironia della sorte verrà accusato degli omicidi.
Thumbs Up per Greg McLean che è riuscito ad evitare ogni tipo di buonismo realizzando una grande pellicola.
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